Il Club del Buttafuoco storico nasce, dopo diversi incontri di preparazione, il 07-02-96 dall'iniziativa di undici giovani viticoltori.
L'intento è quello di collaborare nella ricerca delle caratteristiche storiche, nella selezione delle vigne più vocate, nella produzione controllata e nella promozione del vino Buttafuoco.
Per volontà dei soci il Buttafuoco storico sarà presentato al pubblico solo dopo 36 mesi dalla vendemmia.
Le note particolari che ogni vigna conferirà al proprio Buttafuoco, permetteranno al Club di presentare per ogni millesimo una rosa di vini unici. Solamente il Buttafuoco storico potrà presentarsi nella vecchia bottiglia oltrepadana sulla quale è impresso il marchio del veliero.
Le vigne devono essere le migliori, nei versanti ben esposti e su fondi asciutti posizionati all'interno della zona definita "storica" e devono essere iscritte all'albo vigneti della CCIAA col loro nome tradizionale. Le forme di allevamento possono essere solo quelle usuali dell'Oltrepò a vegetazione ascendente. Tutte le pratiche colturali devono mirare alla ricerca della massima qualità e al rispetto dell' ambiente.
L' uvaggio deve rispettare quello delle vecchie vigne composte da Croatina, Barbera, uva Rara,Ughetta di Canneto, nessuna altra uva è ammessa dal regolamento del Club. La vendemmia non potrà essere effettuata prima della data stabilita da una apposita commissione e dovrà essere rigorosamente manuale con attenta cernita dell'uva. La vinificazione e tutte le pratiche concernenti devono garantire la regola d'arte e in tutte le fasi il Buttafuoco in questione deve essere in recipiente separato.
Il Buttafuoco deve essere affinato nel legno di rovere e deve raggiungere la tipologia dei grandi vini rossi tranquilli: di colore carico e forte, con grande corpo e struttura, caldo nel gusto e nei profumi. Il punteggio minimo richiesto al vino per potersi fregiare del marchio, sarà di ottanta centesimi secondo la scheda dell'Union International des Oenologues e sarà espresso da una commissione di tecnici.