Broni è una delle più note e importanti località viticole dell'Oltrepò, situata ad ovest di Stradella, a quote variabili dagli 88 ai 245 m slm. La sua superficie totale è di Ha 2087, di cui Ha 634 coltivati a vite.
Fondata dai Liguri, Broni è già citata dai testi storici delle guerre puniche quale territorio occupato dagli avamposti di Annibale, intorno al 201, dopo il combattimento dell'esercito cartaginese contro i romani.
Nel 452 Attila cala in Italia e la saccheggia. Agli inizi del 1100 la cittadina pavese ha riacquistato prestigio e importanza e vi si riuniscono solenni rappresentanti dell'imperatore Arrigo, sindaci e vescovi, per redimere difficili questioni su diritti di proprietà dei vescovadi di Bobbio e di Piacenza.
Nel 1177 la Lega Lombarda mette a ferro e fuoco Pavia e Broni segue le sorti del capoluogo da cui ormai dipende. Elencare tutti i drammi e i lutti di questo piccolo centro sarebbe troppo lungo e amaro, perchè dal medioevo alla battaglia di Montebello fu un susseguirsi di carestie, inondazioni e siccità, terremoti, saccheggi,perfino invasioni di locuste.
Col trattato di Worms, Broni, nel 1743 diventò dominio sabaudo. Tra i momenti di esultanza Broni annotò la venuta del principe Contardo d'Este che preferì abbandonare ricchezza e nobiltà per consegnarsi a Dio. Qui si ammalò e dopo essere stato proclamato santo, fu eletto patrono di Broni.