Il Buttafuoco Storico come mezzo per promuovere il territorio
Il Buttafuoco, antico vino di quella punta di Appennino denominata lo Sperone di Stradella, prodotto nelle particolari vigne storiche che si affacciano sulle valli Versa e Scuropasso in Oltrepò Pavese, è ritornato a splendere grazie all’intuizione di alcuni vignaioli. Assieme hanno fondato, ormai da oltre un decennio, il consorzio “Club del Buttafuoco Storico“. E come ogni anno, nella stagione invernale i soci si presentano con il loro vino in un ambito sorprendente: Nel 2007 in “abbinamento” con le opere di Padre Costantino realizzate a Pavia. Un’idea straordinaria che fa esempio di sinergia nel promuovere il territorio in tutti i suoi aspetti ed anche ad inorgoglire i concittadini sulla ricchezza di eccellenze che offre la propria provincia.
Il Buttafuoco Storico è forse l’espressione più tradizionale di un vino DOC dell’Oltrepò Pavese, tipico della parte orientale del territorio. Buttafuoco indica un uvaggio di Croatina, Barbera, Uva rara e Ughetta di Canneto. L’aggettivo “storico” differenzia questo prodotto dal Oltrepò Pavese DOC Buttafuoco ed indica la volontà di rispettare, nella coltivazione e vinificazione, la pura tradizione del territorio. Solo sette sono i comuni, in cui da sempre si realizza il Buttafuoco: Stradella, Canneto Pavese, Montescano, Castana, Pietra de’ Giorgi, Cigognola e Broni. Una lingua di terra che sale dalla pianura padana verso le colline, lungo le valli Versa e Scuropasso, esattamente sul 45° parallelo. Non a caso i due torrenti sono ricordati, nel marchio del Club, dai due nastri rossi alla base dell’ovale. L’estrema originalità di questo vino è dovuta a due fattori: le uve che lo compongono e il territorio che lo ospita.
Radicato nel territorio come le vite delle uve tipiche del Buttafuoco sono anche i numerosi monumenti storici della città di Pavia, capoluogo della omonima provincia che ha conferito anche al vicino Oltrepò la sua specificazione “Pavese”. Pavia è città di millenaria tradizione storica e culturale. Risale ad un impianto romano, fu centro della civiltà dei Goti, divenne capoluogo del Regno Longobardo e si dotò di testimonianze monumentali straordinarie, in parte tuttora conservate. Ticinum (come era chiamata anticamente) fu teatro nei secoli di sanguinose battaglie sia contro i barbari che nelle guerre civili. La splendida fioritura romanica tra l'11. e il 13. secolo viene espressa in palazzi, cattedrali. Delle numerose torri in laterizio, che hanno reso celebre Pavia, e che Petrarca descriveva a Boccaccia, ne sono oggi rimaste poche, “amputate” dalla guerra tra guelfi e ghibellini. Poi, l'età visconteo-sforzesca lascia la sua più suggestiva immagine nel Castello Visconteo.
Immagini, che danno un’impronta alla città e che ha colto il “maestro” Padre Costantino (1925 – 2007) nelle sue appassionate fotografie dei monumenti della città di Pavia. E queste fotografie danno dal 15 dicembre 2007 la cornice per un’idea nuova, di legare il territorio alla passione del fotografo e alla passione del vignaiolo: Tutti i due creano un’opera, che può diventare simbolo e punto di differenziazione e poi di forza per scegliere una metà turistica. Si dà un esempio concreto della trasversalità della comunicazione sposando le belle arti all’arte d’elaborare la terra ed i risultati di entrambe le cose possono essere altrettanto piacevoli per il visitatore sia locale, sia nazionale, sia della provenienza estera.
Alcune foto d'epoca della storia della città, che ne testimoniano il volto antico, e i ricordi di momenti importanti nella sua evoluzione vengono abbinati ad uno delle 17 vigne del Buttafuoco Storico, questo vino di gran corpo, caldo per il generoso contenuto alcolico, prorompente nel periodo della fermentazione. Un vino con il fuoco dentro, anzi, che “butta fuoco”, proprio come vuole il suo nome. E’ il fuoco dell’entusiasmo, il caldo amore per una striscia di terra, ricca di cultura, storia, arte, bellezze turistiche e buon vino … e per cui anche sempre più riconosciuto all’estero.
Discutiamo sabato, il 15 dicembre, di questo simbolismo con voi. Ci riuniamo nel Broletto (antico palazzo comunale, costruito in diversi momenti storici a partire dal 10. secolo) nella splendida cornice dell’esposizione delle foto artistiche di padre Costantino, per poi brindare con le Vigne del Buttafuoco Storico: Abbondanza, Barnaba di Sopra, Borlano, Cà Bassa, Canne, Casa Barnaba, Casa Buca, Casa del Corno, Catelotta, Garlenzo, Letizia, Montarzolo, Pitturina, Pregana, Roglone, Solenga e la base per la futura Vigna Casa Lunghi del nostro nuovo socio “Le Robinie di Ca’ d’Agosto”.
Programma:
Sabato, 15-12-2007
ore 16:45 Incontro e dibattito “Buttafuoco e territorio”
ore 18:30 – 20:30 Mostra, apertura banco d’assaggio
Domenica, 16-12-2007
ore 14:30 – 19:30 Mostra, banco d’assaggio
V’aspettiamo!
Come arrivare, guardate qui:
www.miapavia.it/risorse/monumenti/scheda.cfm?IdCategoria=3&IdMonumento=24
Chi vuole iscriversi, può rivolgersi al info@buttafuocostorico.it lasciando i suoi riferimenti, anche per essere inserito nella mailing-list del Club ed informato su tutte le novità.
I dati saranno riservati e oggetto di trattamento avente unicamente la finalità di fornire maggiori informazioni sulle attività del Club. Inviando i propri dati, si presta il consenso al trattamento dei dati personali in ottemperanza al decreto legislativo 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali. Il trattamento dei dati avverrà mediante strumenti idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza. Il testo del decreto può essere consultato sul sito www.garanteprivacy.it. Sarà possibile in qualsiasi momento consultare e far modificare i dati: inviando una E-Mail all’indirizzo info@buttafuocstorico.it o scrivendo al Club del Buttafuoco Storico, Via Roma 40, 27040 Castana (PV).
Padre Costantino:
Pittore, scultore, creatore di vetrate, ma innanzitutto frate francescano e sacerdote. Dall'infanzia nella campagna di Franciacorta dov'era nato, alla giovinezza nel convento francescano a Busto Arsizio e a Trento, all'ordinazione sacerdotale a Milano sino ai suoi grandi capolavori, la sua storia s'intreccia con quella dell'artista, un vero architetto dello spazio mistico, il principale artefice del rinnovamento dell'arte sacra in Italia. Risale al 1951 la sua prima mostra presentata da Mario Sironi alla galleria San Fedele di Milano, conseguiva il diploma in scultura all'accademia di Brera con Luciano Minguzzi. Negli anni settanta iniziava a progettare e costruire vetrate, chiese, cappelle in tutto il mondo: dalla Lombardia a Roma, al Giappone, alla Siria, al Burundi, sino all'ultima grande opera di Betlemme, dedicata alla Madre di Dio, nel 2006. Grandi opere nate nella sua piccola mansarda nel convento francescano di Pavia, che ormai aveva eletto sua città di adozione dopo 50 anni di permanenza. Il giorno 25 giugno 2007, muore Padre Costantino Ruggeri, fondatore e presidente della Fondazione Frate Sole.
novembre 2007 ***
Foto da Katrin Walter:

Vigneto Buttafuoco Storico nell'inverno 2006/2007

L'affinamento in legno è una fase importante
nel processo della produzione del Buttafuoco Storico
e le nostre suggestive cantine si può anche visitare.